La lezione di Aldo Tortorella

E’ stato appassionante ieri sera ascoltare Aldo Tortorella nel suo ricordo di Enrico Berlinguer. Le persone presenti, compreso giovani, e questo mi ha fatto piacere, sono rimaste incollate alle sedie per tre ore nel corso delle quali, uno dei più apprezzati collaboratori di Berlinguer e dirigente del P.C.I., ha ripercorso i tratti salienti della figura, carismatica, del leader politico. Dagli strappi con l’Unione Sovietica, alla ricerca della via per portare la sinistra italiana al governo del paese contro la convenzione ad escludere decisa in quegli anni, sia dai maggiori paesi capitalisti che da quelli del comunismo realizzato. Fin ad arrivare alla denuncia della questione morale come pericolo incombente per i partiti e la democrazia del paese e all’austerità come leva per un nuovo modello di sviluppo del paese.

Lo stile e la competenza dell’uomo politico e di cultura, l’argomentare problematico circa le strategie di Berlinguer, ma chiaro nella esposizione delle ragioni di contesto più generale che hanno condizionato la sua azione, l’affabilità, la giovalità e la simpatia di Aldo Tortorella, comparata con la grande attenzione con la quale è stato ascoltato, hanno dimostrato una volta di più quanto ci sia bisogno oggi di una politica meno gridata, più riflessiva, maggiormente fondata su principi saldi, universali e sopratutto di lungo respiro. Che guardi al futuro.

A nome dell’Associazione Pietro Costa e della Fondazione Bella Ciao, promotori dell’iniziativa, ringrazio Aldo Tortorella e il professor Andrea Baravelli che con lui ha interloquito, l’Amministrazione comunale per il Patrocinio, tutti coloro che hanno collaborato alla riuscita dell’iniziativa, a partire dagli addetti al Servizio Cultura del comune e a Loris per la gentile collaborazione prestata. Ringrazio tutti i partecipanti, ai quali prometto l’impegno per proporre nuovi contributi su altri grandi dirigenti della vita politica e sociale del paese che, avendo lasciato un segno indelebile nel passato, possono fornire radici e solidità alle prospettive future.


Giovedì 19 aprile, parliamo di Berlinguer

L’associazione Pietro Costa di Castel Bolognese e la Fondazione Bella Ciao di Ravenna, promuovono – a Castel Bolognese – per Giovedì 19 Aprile – alle ore 20,30 – presso il Teatro del Vecchio mercato, in via Rondanini 19, una Conferenza Pubblica sul tema:

L’EREDITA’ CONTROVERSA DI ENRICO BERLINGUER.

La conferenza sarà tenuta da ALDO TORTORELLA, che di Berlinguer fu importante e stimato collaboratore.

Una figura, quella di Berlinguer, amata dai suoi compagni e stimata dagli avversari. Un leader carismatico la cui eredità appare controversa

La serata sarà condotta da Andrea Baravelli, docente di Storia moderna all’Università di Ferrara.

L’idea dell’Associazione, con questa prima conferenza, è quella di mantenere viva la memoria dei dirigenti politici che hanno contribuito a fare la storia recente del nostro Paese. Dopo il ricordo di Berlinguer, pensiamo per ottobre prossimo a Benigno Zaccagnini, del quale ricorre quest’anno il centenario dalla sua nascita.


Adotta un monumento

Castel Bolognese - Monumento agli Sminatori

Buongiorno. L’Associazione Pietro Costa, in accordo con l’Amministrazione e l’Ufficio tecnico comunale, si è assunta il compito della manutenzione dell’area nella quale sorge il Monumento agli Sminatori, in via Giovanni 23°. Stamane, per il terzo anno, abbiamo provveduto alla posa dei fiori nelle aiuole, alla rasatura dell’erba e alla pulizia dell’area.

Per noi volontari, compiere questo atto è stato un piacere. Purtroppo mitigato dall’essere stati costretti a ravanare per diverse ore fra le merde dei cani. Pur non avendo alcun titolo che me ne dia il diritto, mi permetto di invitare i miei concittadini, conduttori di cani, a rispettare le regole che la nostra comunità si è data. Ossia quella di raccogliere le feci degli amici a quattro zampe. C’è un regolamento-ordinanza, predisposto dall’Ufficio di Polizia Municipale e approvato all’unanimità dal nostro Consiglio Comunale, che prevede le regole da seguire nella tenuta e nella conduzione dei cani. E’ necessario che i cittadini indisciplinati prendano coscienza delle regole e che, chi di dovere, le faccia rispettare.

Nella veste di presidente dell’Associazione Pietro Costa, ringrazio i soci Oreste e Pino per la collaborazione e Pietro che per tutto l’anno si fa carico della rasatura dell’erba attorno al monumento. Ringrazio l’Amministrazione comunale che si dimostra aperta a nuove forme di collaborazione con le Associazioni e l’Ufficio tecnico comunale per la fattiva collaborazione. (Domenico Sportelli)


Ci ricorderemo di voi

Cinquanta persone hanno raccolto l’invito dell’Associazione Pietro Costa per la visita di ieri a Cà di Malanca. Una trentina siamo saliti a piedi da Santa Maria in Purocielo, lungo il sentiero dei Partigiani. Gli altri sono arrivati in auto, i più giovani in bici. Siamo arrivati da Ravenna, da Alfonsine, da Solarolo, da Riolo Terme, fa Feanza, da Castel Bolognese.

L’occasione ci è stata data dal ricordo di Ancilla Cavina, “Franca”, la staffetta partigiana di Cuffiano che ha scelto di essere cremata e di essere “sparsa” nel Rio di Cò; nei luoghi che lei molte volte ha percorso sul suo cavallo bianco durante i lunghi mesi della cruenta lotta partigiana per la Liberazione.

Abbiamo promosso questa iniziativa “per non dimenticare”. La sua buona riuscita, il suo gradimento, ci fornisce lo stimolo per proseguire con la visita al Monte Battaglia e a Cà Cornio dove fu catturato Corbari. Concludendo in questo modo il trittico dei “Percorsi della memoria” a ricordo della guerra che nella Romagna faentina vide uniti partigiani e alleati per liberare l’Italia dal nazifascismo.

Ringrazio l’Anpi di Faenza che ci ha ospitato a Cà di Malanca, l’Anpi di Riolo Terme che ha promosso assieme alla Pietro Costa l’iniziativa, e l’azienda Nord Sport (premiazioni sportive) di Castel Bolognese, che ha donato la targa che abbiamo deposto dove Ancilla riposerà per sempre.

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Domenica 25 marzo, visita a Cà di Malanca

Manifestazione a Cà di Malanca

L’Associazione Pietro Costa, per ricordare i Percorsi della memoria, promuove, domenica 25 marzo, una visita a CA’ DI MALANCA, percorrendo a piedi il SENTIERO DEI PARTIGIANI. Questo il programma:

Ore 8,30 – Partenza in auto da Castel Bolognese (bar Capriccio), per Santa Maria in Purocielo – S.Eufemia, Brisighella.

Ore 9,30 – Partenza escursione a piedi lungo il sentiero che in 1 ora e mezzo ci porterà a Cà di Malanca. Sarà questa l’occasione per vedere le case e i luoghi della terribile battaglia fra i partigiani e i nazifascismi, avvenuta il 10-11-12 ottobre ’44.

Ore 12,30 – Pranzo al sacco con i viveri che ogni partecipante avrà portato con se. Accenderemo il fuoco.

Ore 14 – Depositeremo una targa per ricordare Ancilla Cavina, staffetta partigiana di Riolo Terme, che ha lottato e sofferto in quei luoghi e che lì ha voluto riposare per sempre.

Visita al Museo della resistenza.

Coloro che non ritengono di salire a piedi possono arrivare in auto da San Cassiano o da San Martino in Gattara (monte Romano, croce Daniele, Cà di Malanca).

A chi va a piedi ricordo che il dislivello è di circa 450 metri. E’ opportuno calzare scarponi o pedule da montagna. Avere con se zaino, giacca a vento e acqua. Il percorso è adatto a tutti, purtuttavia occorre essere in buona salute.

Informazioni: Domenico Sportelli 3400532380


Con i Tassinari, una vena di romanticismo

Castel Bolognese - Presentazione del libro "Tassinari miei ..."

Qualcuno ha contato ottacinque persone alla presentazione del libro “Tassinari miei …”, avventa sabato scorso nella biblioteca. Un bel successo che si deve innanzitutto agli autori del libro. Annotando che, molto signorilmente, Arturo Frontali, ha dato grande merito ad Andrea Soglia per l’insistenza con la quale ha spinto perchè l’opera vedesse la luce.

Certo, avere messo in fila un tomo di oltre 500 pagine non deve essere stato facile. Si rischiava di perdersi. Invece gli autori, anche con qualche buona intuizione, come l’albero genealogico della famiglia posto all’inizio, sono riusciti a rendere gradevole e interessante la lettura.

Quello però che forma lo spessore culturale del libro sono i vari personaggi della famiglia Tassinari. Si può dire che viene rappresentata la storia di una famiglia borghese il cui incedere assume le caratteristiche di una saga familiare. L’interesse è tale che viene da fare qualche paragone con la vita odierna. Infatti un attento osservatore, come il nostro dottor Marabini, ha fatto notare la bella vena di romancismo delle varie lettere dei protagonisti, non potendo esimersi dal porla a confronto con l’odierno linguaggio degli messaggini che i ragazzi si scambiano. (continua a leggere …)


  • L’ASSOCIAZIONE



    L’Associazione di promozione sociale Pietro Costa è nata per:
    - favorire la cultura del sapere, della tolleranza e dell’accoglienza, dell’educazione alla responsabilità e della non violenza;
    - divulgare i valori dell’antifascismo, del lavoro, della giustizia e della solidarietà;
    - promuovere la salvaguardia, la valorizzazione e il recupero del patrimonio ambientale,
    artistico e architettonico locale;
    - proporre modelli di sostegno solidale e di auto associazione fra i cittadini;
    - attuare la conservazione degli archivi storici di Partiti, Enti, Associazioni, privati;
    - mantenere la continuità della tradizioni popolari;
    - sviluppare l’informazione.

  • APPUNTAMENTI

    Maggio 2012
    visita a Cà Cornio (Corbari). I sentieri della memoria (2)

    Settembre 2012
    Venerdì 14 – ore 20,30 – a 10 anni dalla scomparsa, ricordo di Carlo Pirazzini

    IN CANTIERE
    Musica al Museo
    La comunità del non-luogo. La politica urbanistica che non c'è.
    La giornata del Canale dei Mulini

  • La Chiesa di SANTA MARIA della Misericordia

  • l'Archivio Fotografico dell'Associazione "Pietro Costa"


    Info, eventi, appuntamenti, notizie da Castel Bolognese (Ra): www.castelbolognesenews.eu

  • Archivi

    ASSOCIAZIONE PIETRO COSTA - Via Emilia Interna, 137 – 48014 Castel Bolognese (Ra) - email: associazione@pietrocosta.org
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