Scodellino, ora si comincia

Conto alla rovescia per il Molino Scodellino. Entro la prima settimana di maggio, infatti, partirà il cantiere per l’attesissimo intervento al manufatto tardo-medievale, l’ultimo dei mulini sull’omonimo Canale, sito a circa 2 km dal centro di Castel Bolognese. «Malgrado molte difficoltà incontrate – fa notare soddisfatto l’assessore ai Beni culturali Damiano Giacometti – non c’è stato alcun rinvio dei lavori, grazie a uno sforzo congiUnto del personale comunale, della giunta e del sindaco in prima persona».
A realizzare i lavori sarà Crea costruzioni restauri e affini srl, l’impresa di Forlì che, con un ribasso del 5 per cento circa, si è aggiudicata l’affidamento con procedura negoziata, indetta dal Comune a fine marzo. Il valore complessivo della commessa si aggira intorno ai 240mila euro. Per la direzione dei lavori e tutte le fasi di progettazione, compreso il coordinamento della sicurezza, l’amministrazione ha già incaricato gli architetti Silvia Rossetti e Vincenzo Lega (con 62mila euro, ndr).
Nei giorni scorsi, conclusi gli accertamenti di rito sull’aggiudicataria, i tecnici di palazzo Mengoni e gli architetti hanno incontrato la ditta e concordato i primi passi per avviare il cantiere. Si tratta, appunto, di un restauro conservativo finalizzato alla messa in sicurezza dello storico mulino, con un primo consolidamento delle parti più deteriorate dal tempo e dall’incuria, come le fondamenta, il solaio, il tetto e le strutture lignee. Ma l’urgenza della cantierizzazione è stata dettata anche dalla scadenza fissata dalla Regione Emilia Romagna per l’erogazione del contributo di 150mila euro, da aggiungere ai 200mila euro già investiti dalla giunta Morini. «Abbiamo raggiunto l’obiettivo . – puntualizza Giacometti .- di non perdere un contributo fondamentale per tutelare una parte così significativa del nostro patrimonio storico, culturale e architettonico. Allo stesso tempo abbiamo rispettato gli impegni assunti con cittadini ed elettori».
L’assessore si rallegra poi per la collaborazione di molti castellani e delle associazioni «Amici del Molino» e «Pietro Costa». Alcuni volontari delle due associazioni – coordinati da Rossetti, Lega e dal responsabile del Museo civico, Valerio Brunetti – saranno ora impegnati nella catalogazione degli oggetti presenti all’interno del mulino. In vista del cantiere, macchine mobili, filtri, bascule, setacciatrici e altri utensili saranno spostati nel deposito comunale, al piano interrato delle scuole Bassi.

di Daniela Malavolti – Tratto da Sette Sere del 1 maggio 2010

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