Sono partiti i lavori per il restauro Molino Scodellino a Castel Bolognese

E’ stato da pochi giorni allestito il cantiere per i lavori di restauro del Molino Scodellino.
Dopo alcune difficoltà iniziali dovute principalmente alla durata delle procedure autorizzative da parte della Soprintendenza ai Beni Culturali, alla cui tutela è sottoposto l’edificio, si è riusciti grazie allo sforzo congiunto del personale dell’Ufficio tecnico comunale, degli assessori competenti e dello stesso sindaco Daniele Bambi ad iniziare i lavori entro i termini previsti. Questo ha consentito la conferma del contributo di 150mila euro stanziato dalla regione Emilia Romagna ed il rispetto dell’impegno che l’attuale amministrazione, ma anche la precedente avviando il progetto, avevano assunto con i cittadini di Castel Bolognese per la tutela e il recupero di un bene così importante e significativo del patrimonio storico, culturale e architettonico della città castellana.
A realizzare i lavori è una ditta specializzata in questo tipo di interventi, la Crea costruzioni restauri e affini srl di Forlì che, con un ribasso del 5 per cento circa, si è aggiudicata l’affidamento con procedura negoziata, indetta dal comune a fine marzo. Il valore complessivo della commessa è di  230.723,60 euro.
La direzione dei lavori è stata affidata agli architetti Silvia Rossetti e Vincenzo Lega, che sono anche i progettisti del restauro. Si tratta di un restauro conservativo finalizzato alla messa in sicurezza dello storico mulino, con un primo consolidamento delle parti più deteriorate dal tempo, come le fondamenta, il solaio, il tetto e le strutture lignee.
Per l’amministrazione castellana «un vivo ringraziamento va ai volontari castellani riuniti nelle  associazioni “Amici del Molino” e “Pietro Costa” che, coordinati dagli architetti Rossetti e Lega e dal responsabile del Museo civico Valerio Brunetti si sono impegnati nella catalogazione degli oggetti presenti all’interno del mulino e nello spostamento di macchine, mobili, filtri, bascule, setacciatrici e altri utensili nel deposito comunale in attesa di essere anch’essi restaurati e ricollocati nella loro sede originale una volta terminati i lavori».

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