Mulino di Scodellino, Franco Gaglio precisa

Ad integrazione dell’articolo di D. Sportelli – presidente associazione Pietro Costa – apparso il 21.3.16 su FB e nel sito della Pietro Costa e nel quale si afferma che “Il Mulino a seguito della cessazione di attività avvenuta circa quaranta anni fa, in un primo momento venne abbandonato a se stesso. Venne depredato a più riprese dei suoi arredi, divenne ricettacolo di “sbandati”, pavimenti e tetti sfondati…. Poi si mosse con decisione questa associazione: la Pietro Costa” mi preme sottolineare quanto segue:

1 – Durante gli anni dell’amministrazione da me diretta (1975-1985) il mulino era abitato e nonostante il nostro invito a lasciare il fabbricato, dietro assegnazione di un appartamento in edilizia pubblica, gli interessati si opponevano a questa nostra richiesta onde potere procedere poi ad un recupero di questo fabbricato storico.

2 – Visto lo stato di pericolo di una parte del “tetto” riuscimmo, col contributo anche del Dr Corbara – Ispettore onorario della Soprintendenza di Ravenna – a far fare un intervento edilizio per la messa in sicurezza, a carico di detto Ente.

3 – Venendo incontro alle insistenti richieste del mugnaio Caroli (Piraia), con nostri fondi provvedemmo alla ricostruzione dei locali – di fronte al mulino – e destinati a magazzeno ed allevamento di animali.

4 – In quegli anni non vi furono pertanto abbandono a se stesso, ecc. Ulteriori interventi edilizi erano anche impossibili finchè i locali erano occupati da persone.

5 – Nel 1984 l’amministrazione comunale aderì ad un “progetto intercomunale” rivolto alla valorizzazione ambientale e paesaggistica della fascia lungo il Canale dei Mulini.

Va dato atto e merito all’Associazione Pietro Costa per il ruolo svolto nel richiamare l’attenzione e l’impegno per il recupero di detto fabbricato – che da anni era stato lasciato libero dalla famiglia del mugnaio – essendo stato fra i promotori dell’iniziativa pubblica del 7 aprile 2009 nel Teatrino comunale – citata da Sportelli – in quanto fui il presidente della istituzione dell’associazione Pietro Costa.

Ora si tratta che le istituzioni pubbliche affianchino – anche con nuovi finanziamenti – l’attività meritevole e preziosa dei volontari dell’Associazione “Amici del molino Scodellino”. (Franco Gaglio)

Ndr – Ringrazio Franco Gaglio per le precisazioni che arricchiscono l’informazione. Mi scuso con lui per avere sbagliato l’epoca a cui si riferisce la situazione di abbandono – collocata in anni molto successivi alla sua amministrazione – per altro, nel merito, certa e documentata. Ma che fa parte del passato, per fortuna superato dalla realtà odierna. (Domenico Sportelli)

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