Castel Bolognese, quello che manca ad una “Città d’arte”

Il ventun febbraio scorso abbiamo chiesto all’Amministrazione comunale di Castel Bolognese un incontro per discutere come declinare “Castel Bolognese, città d’arte”.

Ultimamente, in diverse occasioni, abbiamo avuto il piacere di accompagnare gruppi di persone a visitare Castello. Questo è previsto accada anche nel corso dei prossimi mesi.

Avendo notato diversi problemi, ci siamo chiesti e ci chiediamo come si stia attrezzando la città per ricevere visite di turisti. Questo è il tema che vorremmo discutere con l’Amministrazione.

Nella lettera con la quale chiediamo di incontrarci, abbiamo prospettato qualche idea che così riassumiamo. Occorrerebbe:

  • qualche posto letto, almeno in ostello (non dimenticando che siamo in Unione dei comuni, questa potrebbe essere anche una proposta rivolta agli studenti del corso universitario di Tebano);
  • almeno una cartina topografica e turistica della città con l’indicazione dei luoghi e dei percorsi;
  • qualche giovane disposto a fare da “guida”;
  • un punto informativo;
  • proporre una specifica funzione della Pro Loco verso il turismo locale;
  • la continuità dei percorsi ciclo-pedonali;
  • un centro storico leggermente più ordinato (cani, pattume, erba alta).

Siamo in attesa che il Comune ci dica qualcosa. Certo non è un obbligo da parte sua, ma ci aspettiamo di essere ascoltati.

 

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