Cinema e mulino

Pubblico oggi l’articolo che avrei dovuto pubblicare il 17 luglio, dopo la seconda proiezione e che, inavvertitamente, mi è rimasto in bozza. Mi scuso con i lettori.

Ieri sera il tempo uggioso ci ha aiutato a scoprire meglio il Mulino. Abbiamo proiettato il film in una stanza del manufatto, con le finestre aperte sulla campagna e la visione è stata molto buona. Il bello però è stato che le persone presenti si sono concentrate sul mulino. Lo hanno visitato in ogni luogo, accompagnati da Pino, un metalmeccanico dalle mani d’oro, uno dei veri artefici della rimessa in funzione dell’antico manufatto che oggi in tanti ci invidiano.

L’impressione che ho avuto ieri sera è che il vero valore del mulino stia nella sua vetustà, nella sua storia e nel legame identitario con la popolazione del vicinato, della parrocchia.

La proiezione è stata seguita con attenzione. E alla fine, discussione. Lucio Sportelli, il socio che cura la rassegna, di cose sul cinema ne sa, ma il nostro pubblico non è da meno, a testimoniare la passione che tanti cittadini coltivano per la filmografia.

Terzo ed ultimo film della Rassegna “La parola ai giurati” di Sidney Lumet. Decretato come uno fra i cento migliori film americani, vi terrà ancorati come non potete immaginare alla sedia.

Vi aspettiamo in tanti per la chiusura della rassegna al termine della quale vi chiederemo desideri e aspettative per i Lunedì di luglio del prossimo anno.

L’appuntamento è per Lunedì 30 Luglio, sempre nella scena del Molino Scodellino, a Castel Bolognese. Proiezione alle 21,30.

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