Gli alberi sono la nostra vita

Oggi è la giornata degli alberi. Purtroppo si è persa l’abitudine a festeggiarli. E anche le buone prassi, come quella di piantare un albero per ogni bambino nato, è caduta nel dimenticatoio.

Se non abbiamo voglia di fare altro, ricordiamo almeno quanto siano necessari. I benefici apportati dagli alberi sono infatti molteplici. Innanzitutto assorbono anidride carbonica: una pianta di 30 centimetri di diametro può assorbire fino a 30 chilogrammi di anidride carbonica (Co2) all’anno; in pratica 20 alberi possono compensare le emissioni di un’auto, fornendo in cambio l’ossigeno necessario a 200 persone.

Gli alberi assorbono molti altri inquinanti: le famigerate polveri sottili (PM10), ossidi di azoto (NO2) e anidride solforosa (SO2); inoltre contribuiscono a depurare le acque, ridurre l’inquinamento acustico, a mitigare il clima e gli eventi atmosferici estremi. Attraverso la traspirazione infatti le piante refrigerano l’aria, mentre il terreno non impermeabilizzato e la capacità delle piante di assorbire le acque di pioggia possono scongiurare frane e allagamenti.

Oltre a tutelare la biodiversità locale, le piante consentono di ridurre le spese di condizionamento, rappresentano un incremento del valore degli edifici e sono in grado di diminuire le spese sanitarie: secondo alcuni studi la semplice visione della vegetazione riduce infatti il battito cardiaco e la pressione. Le piante sono inoltre un elemento estetico paesaggistico, offrono opportunità di svago, incontro, attività sportive, ripristino del contatto quotidiano con la natura.

In molte città europee gli alberi sono integrati nel tessuto urbano e lasciati liberi di crescere senza drastici interventi di potatura e contenimento. Spesso invece nelle città italiane si assiste ad interventi sbagliati, fino alla potatura “a palo” che molto spesso affligge gli alberi cittadini, anche a causa della tesi sbagliata che una drastica potatura serva a rinvigorire la pianta. È una pratica che rappresenta invece sempre un’aggressione che accorcia la vita di un albero e lo rende più soggetto a malattie e problemi fitosanitari in genere. 

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