Ora il molino produce pure luce

Stamane ho partecipato all’inaugurazione della mini centrale idroelettrica creata nel Molino di Scodellino, alimentata dall’acqua del canale dei Mulini. L’iniziativa è stata del Consorzio di Bonifica ed ha avuto come partner fondamentali l’Amministrazione comunale, proprietaria del Mulino, e gli Amici del Mulino di Scodellino.

L’occasione ha consentito di porre l’attenzione sull’antico manufatto e sulla sua ristrutturazione conservativa. L’impressione che ho avuto è positiva; quel luogo può diventare uno dei punti di pregio di Castel Bolognese, città d’arte. La condizione è, a mio avviso, che l’operazione non cada di livello e non muti direzione. Bisognerà stare attenti a non dare eccessivo spazio al mercantilismo, all’effimero, al perfezionismo.
Il Mulino vale se mostra la naturalezza della sua storia. L’intera area vale se non tradisce il suo valore ambientale, paesaggistico e se potrà essere vissuta come luogo di arte e di cultura, di studio e di contemplazione.
Non che ci siano segnali che vanno in direzioni opposte, ma continuare a parlare sui destini di quel manufatto aiuta.

Non dimentichiamo anche che il Mulino di Scodellino è intimamente legato alla diga steccaia di Tebano, la cui costruzione tecnica si deve ad una ispirazione di Leonardo da Vinci, al Canale dei Mulini ed al fiume Senio che ne è il tributario storico. Questo sta a significare l’opportunità che il progetto Mulino si inserisca sempre più in una visione unitaria con gli elementi da cui trae linfa vitale e che visti nel loro insieme acquisiscono un peso maggiore.

Per ultimo vorrei ricordare la funzione che ebbe la nostra Associazione, la Pietro Costa, nel segnare l’abbrivio del progetto di salvataggio e risanamento del Mulino di Scodellino. Ricordo a questo proposito una partecipatissima assemblea pubblica del 2009 – se non erro – svolta nel teatrino del Vecchio mercato, che segnò un punto di non ritorno rispetto alle perplessità di tanti cittadini che ritenevano non prioritario il salvataggio di quel monumento.

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