Piantiamo alberi

Ieri sera alla conferenza sigli alberi, al Teatrino, abbiamo imparato cose che la maggioranza degli umani non conoscono. Giustamente, ci indigniamo per tante cose, ma quasi mai, intervenendo sui social o nel bar, poniamo al centro della nostra attenzione gli alberi. Eppure questi ci regalano l’ossigeno che respiriamo. E mai solleviamo i nostri strali quando vengono colpiti.

Le trentun persone presenti ieri, la trentaduesima era il maestro, hanno potuto apprendere la complessità e la delicatezza degli alberi; il fatto che gli alberi vivono la loro vita, reagendo ad ogni avversità o nefandezza che viene loro rivolta. Sempre, in presenza dell’uomo, la loro vita dipende da come vengono considerati e trattati. Quindi il beneficio che arrecano agli umani è direttamente proporzionale a come da questi vengono trattati.

Gli alberi sono una cosa seria. Su di loro è bene riflettere e imparare a volergli bene, come ci si augurerebbe anche alle persone.

Devo dire che la lezione di Stefano Caroli ha interessato tutti i presenti. Tanto che alla fine la discussione e le domande sono state tante e puntuali. Alla fine ci siamo detti che l’iniziativa per valorizzare e difendere gli alberi, a Castel Bolognese, deve continuare.

Castel Bolognese è fra i pochi comuni della Provincia ad avere un Regolamento comunale del verde, da almeno sei anni. Ci siamo chiesti se e come abbia funzionato. Chiederemo di conoscere.

Abbiamo capito che gli alberi non solo non vanno abbattuti nella città, salvo certamente i casi di forza maggiore, ma vanno allevati e curati, come le persone. Potare gli alberi non solo si può, ma nella generalità dei casi si deve; occorre però conoscere la materia e ogni intervento sull’albero deve avere alla base la conoscenza scientifica.

E’ stato detto, su basi scientifiche, che le capitozzature non vanno fatte, che i pini si devono lasciare stare, che la corretta  manutenzione non si fa con le utility e che occorre tornare ai giardinieri di quartiere o di città. Inoltre s’è detto che la progettazione del verde va pensata in tutte le sue componenti: il luogo, le tipologie, la disposizione, le stagioni, il colore.

Infine una buona notizia portataci dal nostro assessore all’Ambiente, Dumas Minzoni: da maggio avremo nuovamente  a Castel Bolognese, con una nuova assunzione, la figura del Giardiniere. Certamente importante, ma non esaustiva; l’altro passo da compiere è la scelta di una gestione associata del verde pubblico a livello di Unione dei comuni. Questo perchè tutti i comuni abbiano a disposizione le elevate professionalità che occorrono.

Poi,a Castel Bolognese, pianteremo alberi. Nel corso dello sviluppo del calendario di iniziative sul clima che ci siamo prefissati, troveremo l’occasione per regalare centinaia di piante da allocare e, possibilmente, da adottare. Di questo torneremo a parlare presto.

 

 

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