L’antico molino di “Scodellino”: La storia di un mulino nella storia di Castel Bolognese

L’antico molino di “Scodellino”
La storia di un mulino nella storia di Castel Bolognese

 

 

• La fondazione di Castel Bolognese risale al 1300 voluto dal Senato Bolognese come avamposto di difesa.
• Nel 1391 fu costruita una nuova rocca circondata da un fossato
• Tre anni dopo fu costruita la torre sui bastioni che fronteggiavano la via Emilia
•Non si conoscono documenti certi sulla data di costruzione del molino ma è certo che costruito il castello il Senato Bolognese ritenne opportuno difenderlo con un fossato e quindi si rendeva necessario convogliare una certa quantità d’acqua: per questo motivo fu necessario costruire una chiusa sul fiume Senio per creare uno sbarramento e convogliare l’acqua con un apposito canale al fossato.
• Così il 1 dicembre 1392 il Senato di Bologna decreta la costruzione delle moline di Castel Bolognese e che dal 1393 al 1396 si diede seguito alla costruzione alla escavazione del canale, della chiusa e della steccaia a spese del Senato Bolognese.

>> Guarda alcune foto del Molino

 

 


 

 

 

 

In questo modo si voleva dotare la comunità non sono di un apparato difensivo, ma anche dotare la comunità di un sistema di sostentamento.
• E’ così che la comunità di Castel Bolognese fu dotata di 3 mulini mossi dall’acqua del canale di scarico dal fossato per lavorare la produzione cerealicola della zona.

   Furono costruiti:
• 1- il Mulino della Porta (in prossimità della via Emilia verso Faenza.
• 2- il Mulino di Mezzo (o Gualchiera) a metà del canale vicino l’attuale ferrovia.
• 3- il Mulino di Scodellino (o della Contessa).

• Il canale di adduzione inizia dalla diga steccaia, lo scaricatore del Boccaccio fu costruito con funzione di regolazione il canale di scarico poi teminava fino al podere Savoie per restituire le acque al rio Fantino. Queste opere sono ancora visibili ad eccezione del Mulino della Porta.

 

 

 

 

 


 

 

 

• Dunque per quanto sopra tenendo
conto della necessità inderoragabile di macinare il grano alle popolazioni del
neonato castello e le sue campagne di si può datare la costruzione del molino di
“Scodellino” intorno al 1396.

• Dunque la costruzione del Molino di Scodellino avviene alla fine del
trecento, pochi anni dopo la nascita del “Castrum Bononiense” avvenuta, secondo
la pergamena di messer Filippo Guidotti, nel 1389.

 

 

 

Negli anni successivi il canale dei molini venne ampliato dai Signori dei territori limitrofi allo scopo di erigere nuovi molini: nel 1446 i Manfredi signore di Faenza e Solarolo fece erigere l’omonimo mulino, nel 1468 il Conte Sassatelli il Molinello di Piani a Bagnara, nel 1470 Borso d’Este duca di Ferrara fece allungare il canale per portare le acque al mulino di Lugo, nello stesso anno fu costruito il mulino del conte Calcagnini a Fusignano.     Molto più tardi (1606) Lugo, Fusignano, Cotignola costruiro il Canal Vela raggiungendo il fiume Reno raccoglieleva le acque del Canale dei Molini e quelle vallive che spesso causavano inondazioni.

Già a partire dal ‘400 la proprietà dei mulini venne trasferita alla Comunità di Castel Bolognese: prima nel 1437 il Molino di Mezzo e poi nel 1489 il Molino della Porta ed il Molino Scodellino.
E’ da allora che il Comune ne detiene ininterrottamente la proprietà.
Negli anni successivi il canale dei molini venne ampliato dai Signori dei territori limitrofi allo scopo di erigere nuovi molini: nel 1446 i Manfredi signore di Faenza e Solarolo fece erigere l’omonimo mulino, nel 1468 il Conte Sassatelli il Molinello di Piani a Bagnara, nel 1470 Borso d’Este duca di Ferrara fece allungare il canale per portare le acque al mulino di Lugo, nello stesso anno fu costruito il mulino del conte Calcagnini a Fusignano.
Molto più tardi (1606) Lugo, Fusignano, Cotignola costruiro il Canal Vela raggiungendo il fiume Reno raccoglieleva le acque del Canale dei Molini e quelle vallive che spesso causavano inondazioni.
Solo nel 1784 il Canale dei Molini venne direttamente prolungato fino al Reno.
Nel 1970 Il Canale fu distolto dal Reno ed immesso nel Canale di Bonifica di destra del Reno. • Attualmente il Canale e la Chiusa sul Senio sono sotto la tutela del Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale.

Il nome “Scodellino” pare derivare dalla “scudella” di farina che il mugnaio tratteneva quale commissione della molitura.

Il nome “della Contessa” dall’omonimo fondo confinante.
Il mulino sorge a circa 2 km dal centro dei Castel Bolognese in località Casalecchio.

 

 

• Il Molino Scodellino è l’ultimo rimasto della serie dei mulini edificati lungo il Canale omonimo.
• Il mulino è una solida costruzione rustica realizzata con mattoni a vista che rivela il suo impianto originario.
• E’ stato parzialmente restaurato dalla Soprintendenza di Ravenna nel 1975-76 (murature, porzioni di intonaco, coppi parti lignee delle macine).
• Le strutture per la macinazione sono ancora integre se si esclude la turbina meccanica istallata nel dopoguerra.
• Dal 1982 il mulino non è più funzionante, ma è stato abitato fine alla fine degli anni ’90 dalla famiglia dell’ultimo mugnaio.